Formazione

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  1. Manageriale

    cos’è

    Le persone sono le risorse più importanti delle aziende: sono energie, competenze, emozioni, abilità da organizzare e guidare verso il raggiungimento degli obiettivi. Essere manager è quindi un progetto ambizioso e delicato.

    Come prepararsi?

    Come “attivare” e rendere disponibili le energie e le risorse del collaboratore ai fini aziendali e della sua personale crescita?
    Come gestire la motivazione, la direzione delle priorità, le aree di autonomia, il feedback, affinché il miracolo della performance e della collaborazione avvenga?

    Essere leader, specie se in carenza di risorse o in situazioni di incertezza, come spesso avviene ai nostri giorni, non è un’esperienza improvvisabile.

    Per questo proponiamo percorsi manageriali che permetteranno di lavorare con persone per le quali, come per voi, la gestione delle risorse umane è la variabile decisiva del successo professionale.

     

    obiettivo

    • Sviluppare in modo autonomo le attitudini, gli atteggiamenti e i comportamenti personali del capo, nel rapporto con collaboratori, colleghi e superiori.
    • Sviluppare, in se stessi e nei propri collaboratori, maggiore iniziativa e creatività attraverso il potenziamento dei punti di forza personali.
    • Incrementare la capacità di gestire il rapporto interpersonale con i collaboratori.
    • Migliorare le proprie capacità di valutare i collaboratori e fornire feedback costruttivi.
    • Maturare un comportamento positivo per ottenere collaboratori più propositivi, attivi e in linea con gli obiettivi e le attese della Direzione (promotori del cambiamento).
    • Migliorare la programmazione dei lavori, la delega ai collaboratori e l’orientamento ai risultati.
    • Saper accedere alle proprie risorse per gestire in modo efficace anche le situazioni di forte criticità.

     

    a chi si rivolge

    A manager, dirigenti, ruoli intermedi con responsabilità gestionali.

     

  2. Commerciale

    cos’è

    Negli ultimi anni abbiamo assistito a un allineamento della maggior parte dei prodotti disponibili sul mercato e alla presenza di un cliente sempre più sofisticato e attento a ciò che gli viene proposto.

    Ciò che oggi fa la differenza è sempre di più il senso di fiducia e professionalità che sa infondere chi, avvicinandosi all’acquirente, propone prodotti e servizi e lo guida verso una scelta che sia la migliore per il cliente stesso.

     

    obiettivo

    La formazione commerciale si propone di sviluppare le attitudini alla vendita e al counseling di acquisto attraverso l’utilizzo di tecniche e lo sviluppo di atteggiamenti propositivi e positivi per il raggiungimento dei risultati prefissati.

     

    a chi si rivolge

    A tutti coloro che operano nell’area commerciale.

     

  3. Interculturalità

    cos’è

    Lo sviluppo internazionale delle imprese, le acquisizioni, le fusioni, le partnership producono un incremento di situazioni in cui persone di culture diverse si incontrano, comunicano e lavorano insieme.

    Le differenze culturali sono fonte di potenziale ricchezza per l’innovazione delle imprese e lo sviluppo delle persone, ma l’incontro interculturale può rivelarsi un vincolo al perseguimento degli obiettivi e risolversi in un appiattimento delle possibilità presenti.

    Le differenze culturali si manifestano in molte occasioni: relazionali, gestionali, commerciali, organizzative e sono una sfida complessa per le persone e le imprese.

    Per questa ragione i nostri interventi utilizzano gli approcci della formazione, del coaching e della consulenza.

     

    obiettivi

    Formazione

    • Riconoscere le proprie peculiarità culturali e utilizzarle come risorse.
    • Analizzare gli effetti prodotti dai contatti interculturali.
    • Acquisire gli strumenti per potenziare le differenze culturali presenti nell’organizzazione.
    • Realizzare le sinergie culturali laddove l’organizzazione ne tragga valore aggiunto.

    Sviluppo

    • Preparare al trasferimento internazionale.
    • Inserire persone straniere.
    • Valutare le competenze per lavorare con persone di cultura diversa.

    Consulenza

    • Comprendere la cultura di uno specifico paese.
    • Integrare culture diverse

     

    a chi si rivolge

    • A chi deve gestire inserimenti di persone con culture diverse.
    • A chi deve preparare l’incontro con aziende di cultura diversa.
    • Alle aziende che si preparano ad andare all’estero.
    • Alle aziende internazionali che hanno relazioni con culture diverse.

      

    il nostro approccio

    Before lavora su questa tematica attraverso una metodologia consolidata che può avvalersi della co-conduzione e l’utilizzo di diverse lingue.

    Nel nostro team lavorano infatti persone di madre lingua inglese, francese, tedesca e polacca, altre che conoscono lo spagnolo, il cinese e il russo e molte di loro hanno sviluppato esperienze in altri paesi e continenti e hanno studiato i problemi legati all’incontro di culture.

     

    intercultural appraisal

    Nel campo dell’interculturalità, oltre alla formazione, Before progetta e realizza intercultural appraisal specificamente mirati alla valutazione e allo sviluppo delle caratteristiche e delle capacità personali essenziali nei rapporti internazionali.

    L’obiettivo degli intercultural appraisal è aiutare l’azienda a identificare le persone più adatte a ricoprire ruoli fortemente coinvolti in relazioni con culture diverse.

     

  4. Formazione al ruolo

    cos’è

    Il capitale umano delle aziende, classificato tra gli intangible assets, rappresenta generalmente il patrimonio più importante su cui ogni impresa può contare.

    In particolare il valore strategico della popolazione dei “professional”, oltre a quella dei manager, è incalcolabile.

    Purtroppo a questa constatazione, che può sembrare ovvia a molte persone e a molti manager, corrisponde spesso una realtà assai diversa in cui le persone sanno cosa “devono” fare ma non sanno perché e magari non dispongono delle necessarie competenze e motivazioni.

    La formazione al ruolo intende colmare questi gap.

     

    obiettivo

    Immaginiamo un’azienda in cui tutte le persone che vi operano sappiano esattamente perché fanno ciò che fanno, sappiano quali sono le proprie responsabilità e con chi devono relazionarsi per realizzarle. Il tutto in perfetta coerenza con i processi e i valori aziendali.

    Immaginiamo anche che tutte queste persone sappiano tutto ciò che devono sapere per realizzare quanto detto, sappiano fare tutto ciò che devono saper fare e siano fortemente motivati a farlo. Certo sarebbe una situazione formidabile, per quanto utopica.

    Noi non pretendiamo di realizzare questa utopia, ma di tendere e avvicinarci a una condizione ideale cambiando la situazione attuale.

    Lo facciamo lavorando – con le persone appartenenti a specifiche popolazioni aziendali – sulla consapevolezza del ruolo ricoperto e sullo sviluppo delle competenze e delle motivazioni necessarie alla sua interpretazione.

     

    a chi si rivolge

    Questi interventi si rivolgono a popolazioni aziendali uniformi di “professional”.

    Può anche essere orientata a popolazioni uniformi di manager per integrare la formazione manageriale che è invece applicabile a tutti i manager indipendentemente dallo specifico ruolo ricoperto.

     

  5. Relazioni interpersonali

    cos’è

    Nella nostra vita professionale siamo chiamati a gestire aspetti di contenuto – il sapere e la tecnica – e aspetti di relazione e di comunicazione con colleghi, capi, collaboratori, membri di un gruppo di lavoro, clienti interni, clienti esterni, fornitori, ecc..

    E nella relazione con gli “altri” esistono competenze e capacità trasversali che aumentano in maniera significativa l’efficacia e il benessere dei rapporti professionali. Perciò la nostra formazione in quest’area è centrata su questi aspetti e vi permetterà di andare un po’ dietro il sipario dei comportamenti umani, vostri e altrui, per poter scegliere consapevolmente come agire nelle varie situazioni professionali e con quali strumenti aumentare la propria efficacia.

     

    obiettivo

    Vi proponiamo diversi percorsi a seconda delle vostre esigenze. Tutti però faciliteranno l’accesso alle vostre risorse personali e vi aiuteranno a esprimere comportamenti propositivi, efficaci ed ecologici rispetto agli obiettivi aziendali e al vostro benessere personale.

    Per innescare e sostenere tale percorso di sviluppo non ci limiteremo a proporvi nuove conoscenze o metodologie, ma le contestualizzeremo rispetto ai vostri vissuti personali e aziendali per farvi sperimentare la possibilità di conciliare soddisfazione personale e successo professionale.

    Il lavoro sulle relazioni interpersonali si basa su tecniche e atteggiamenti per lo sviluppo delle seguenti competenze trasversali:

    • relazione interpersonale;
    • comunicazione assertiva;
    • comunicazione pubblica;
    • gestione produttiva dei conflitti;
    • negoziazione;
    • gestione e/o conduzione di gruppi di lavoro;
    • gestione delle riunioni;
    • problem solving creativo;
    • stili e processi decisionali;
    • qualità dei risultati;
    • gestire il proprio sviluppo.

     

    a chi si rivolge

    A tutte le persone il cui successo professionale dipende da buone relazioni interpersonali, da comunicazioni efficaci, da rapidità e produttività dei momenti di lavoro in team, da un orientamento proattivo e creativo.

     

  6. Benessere

    cos’è

    Quando parliamo di benessere, ci troviamo davanti ad una moltitudine di significati, di studi e di interpretazioni altamente diversificati tra di loro e, nell’immaginario collettivo, più vicini al mondo delle spa, del fitness o della meditazione.

    Per noi, che lavoriamo sulla persona e sull’organizzazione, il benessere è uno stato mentale, fisico, emotivo, sociale e spirituale che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società e nelle organizzazioni. Questo comporta la possibilità di lavorare a vari livelli e su vari attori: da una parte sull’individuo, come responsabile primo del suo stato interiore, dall’altra sulle organizzazioni come sistemi capaci di agevolare o ostacolare il benessere dei suoi componenti.

    Lasciando dunque all’arbitrio individuale di impegnarsi per l’aumento del benessere fisico, con strumenti quali quelli sopra citati, ci dedichiamo maggiormente alle dinamiche individuo-organizzazione e alla creazione del benessere durante le ore lavorative, negli ambienti fisici o virtuali messi a disposizione dall’organizzazione.

    Quando parliamo di “raggiungere e mantenere il potenziale personale” ci riferiamo anche ad un benessere dinamico, che rappresenti la base di partenza per gestire i processi di cambiamento organizzativo, momenti di criticità professionale e aziendale, ma anche la creazione di nuovi paradigmi per il futuro; insomma un benessere che agevoli l’evoluzione delle persone.

    Da questi presupposti nascono progetti sul benessere che forniscono strumenti concreti di analisi e di azione da utilizzare sul campo, sia a livello individuale, sia di team, sia di sistema organizzativo nel suo insieme.

     

    obiettivo

    Aumentare il livello di benessere nelle organizzazioni attraverso l’aumento di benessere degli individui, al fine di lavorare con passione, energia, interesse contribuendo con azioni di valore all’evoluzione dell’azienda e di se stessi.

     

    a chi si rivolge

    • A tutti per una sensibilizzazione al tema e l’opportunità di utilizzare strumenti concreti di aumento del proprio benessere.
    • Ai manager, come responsabili della creazione di un clima di benessere nei loro team.
  7. Diversity management

    cos’è

    Il Diversity Management affronta alcuni temi ormai diventati cruciali per le organizzazioni, quali l’età e le generazioni, il genere, l’identità e l’orientamento sessuale, l’etnia e la cultura, la disabilità, la maternità e la paternità, il benessere e le condizioni di salute, la conciliazione vita privata e lavorativa, il background professionale, con la precisa volontà di costruire una cultura dove il diverso da sé, sia non solo gestibile ma possa essere valorizzato e possa contribuire al successo aziendale e sociale.

    Davanti a ciò che è diverso da noi, attiviamo meccanismi di difesa legittimi e fisiologici, che non ci consentono di lavorare al massimo delle nostre potenzialità e tantomeno facilitano “l’altro”, considerato diverso.

    A ben vedere, chi è diverso da chi? A volte si tratta di un gioco tra minoranze e maggioranze, altre volte invece non riusciamo ad entrare in relazione con ciò che in prima istanza, non ci appartiene; le diversità però saranno sempre più presenti nel nostro mercato e sempre più cruciali nel successo delle aziende e, più in generale, della vita su questo pianeta.

    Oltre alle diversità, esistono le differenze, anch’esse oggetto di interesse in quanto a volte più difficili delle diversità da integrare nel proprio lavoro: come mi comporto se un mio collega ha un modo completamente diverso dal mio di organizzarsi, di analizzare i problemi, oppure io ho una visione sequenziale e lui lineare degli eventi, o ancora utilizza modelli di riferimento che non sono significativi per me?

    Noi ci occupiamo anche di questo.

     

    obiettivo

    I nostri progetti lavorano sulla costruzione di skill e strumenti per gestire quotidianamente le diversità e le differenze; non si tratta, dunque, solamente di consolidare una nuova cultura dell’inclusione ma di avere i mezzi concreti per gestire i momenti tipici dell’interazione con gli altri al fine perseguire i risultati richiesti dalle organizzazioni.

    Progettiamo interventi ad hoc, in funzione delle esigenze dei nostri clienti e del livello culturale già consolidato all’interno delle organizzazioni su tale tema.

     

    a chi si rivolge

    A tutti, con percorsi personalizzati in funzione dei fabbisogni specifici, delle interazioni con il “diverso da sé” e dei ruoli coinvolti.

     

  8. Team bulding

    cos’è

    Molto spesso la performance complessiva di un gruppo o di un’area dell’azienda non arriva ai livelli che ci si potrebbe aspettare dato il valore dei singoli. Le informazioni non circolano, c’è un inspiegabile deficit di collaborazione, le riunioni sono estenuanti e poco produttive. Oppure, dopo un cambiamento di assetto e di organigramma, non si riesce a ritrovare il ritmo e l’efficacia di prima.

    In queste situazioni serve a poco prescrivere comportamenti, regole e procedure di collaborazione perché il limite è di fiducia e di percezione della propria convenienza. Nel gruppo manca il senso del “noi” rispetto agli obiettivi.

    Serve molto, invece, sperimentare livelli diversi e meno superficiali di rapporto attraverso la sfida, il gioco, la gara, il mettersi alla prova e il competere in un “noi contro loro” che cambia continuamente.

    Così si può rompere un’abitudine di convinzioni limitanti su noi e sugli altri verificandole nella realtà, si può cominciare a pensare che il limite dei rapporti non è per forza quello che i rapporti hanno oggi e si può decidere che vale la pena di investire attenzione e energia nel far funzionare il team del quale facciamo parte perché i vantaggi e i risultati sono, anche per l’individuo, molto interessanti.

     

    a cosa serve

    Costruire team uniti e efficaci rappresenta una condizione di successo per le aziende non solo per i progetti che devono essere realizzati dai team, ma anche per la condivisione di obiettivi e valori che agevolano il clima aziendale e la fidelizzazione dei collaboratori all’azienda.

     

    a chi si rivolge

    Il team building si rivolge ai vertici aziendali, ad altri gruppi interni interfunzionali e a gruppi formati da più società per la gestione di progetti specifici.

     

    come operiamo

    Before propone percorsi che nascono dall’analisi della difficoltà reale a fare gruppo e quindi sono progettati sulla vostra specifica situazione.

    Quasi sempre scegliamo la formula residenziale per uscire dallo schema dell’orario di lavoro e per spostarci dai luoghi in cui ci si vede di solito, facilitando così la disponibilità a fare e condividere esperienze diverse.

    Le esperienze sono scelte e costruite in modo che i partecipanti possano mettersi alla prova -anche se in maniera divertente – con i temi che sono una costante del contesto professionale: l’alternarsi di competizione e collaborazione, il problem solving creativo, la negoziazione, la divisione dei ruoli e la scelta del leader in situazioni di emergenza e di incertezza, la flessibilità, le condizioni della fiducia nostra e altrui.

    Infine facilitiamo il trasferimento dell’esperienza alla realtà professionale di ognuno perché si traduca in impegni reciproci e concreti, sulla base di una propria personale valutazione costi/benefici.