Lo stile di lavoro

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La nostra principale caratteristica è che non perdiamo mai di vista la dimensione umana.
Qualsiasi sia il problema, la soluzione che proponiamo tiene sempre al centro l’uomo.
Gli aspetti che caratterizzano il nostro modo di lavorare possono essere riassunti in sette punti.


La nostra idea di partnership consiste nella prossimità con il cliente al quale offriamo e chiediamo la massima partecipazione.

Solo così possiamo capire la realtà in cui ci muoviamo e personalizzare il nostro intervento.

Non abbiamo infatti soluzioni preconfezionate e facciamo leva su strumenti, esperienze e know-how dell’azienda come base e rinforzo dei nostri interventi.

Conoscere non vuol dire saper agire.
E agire non è ripetere azioni apprese.
I comportamenti vincenti sono quelli che si adattano alle realtà organizzative.

Per questo scegliamo la concretezza e l’approccio al “fare” sia in aula che negli allenamenti sul campo.

L’apprendimento, come il cibo, per essere assorbito deve essere assunto nelle giuste dosi e con gradualità.

Per massimizzare la concentrazione sui risultati da ottenere, i nostri interventi formativi sono strutturati in moduli consecutivi intervallati da allenamenti specifici, con possibilità di verifica e condivisione dei risultati intermedi ottenuti.

L’obiettivo che ci anima nel lavoro con ogni persona è quello di aprire nuove possibilità. Ci orientiamo quindi alla mobilitazione delle energie e delle risorse della persona per innescare un processo di ristrutturazione percettiva, essenziale per vedere o intravedere nuovi modi di agire.

La consapevolezza della relazione che si stabilisce con se stessi, con gli altri e con l’azienda è infatti un fattore essenziale dell’apprendimento.

L’apprendimento è un processo che implica un cambiamento duraturo del comportamento. Per questo molti dei nostri interventi formativi sono strutturati in moduli consecutivi intervallati da sperimentazioni e allenamenti.

Le sperimentazioni servono a raccogliere nuove informazioni su di sé e sul rapporto fra sé e il proprio contesto. Servono anche come prove delle azioni da realizzare e quindi danno avvio a un circolo virtuoso.

Gli allenamenti sono il consolidamento delle sperimentazioni fatte. Quando la nuova possibilità, sperimentata, dimostra evidenti vantaggi, si ha un vero e proprio cambiamento.

Lavoriamo in sette lingue con clienti internazionali, con clienti italiani all’estero e interveniamo sulle nuove problematiche dell’interculturalità.

Possiamo farlo perché fra noi ci sono persone di madre lingua inglese, francese, tedesca e polacca e altre che conoscono lo spagnolo, il cinese e il russo. Ma soprattutto perché molti di noi hanno sviluppato esperienze in altri paesi e continenti e hanno studiato i problemi legati all’incontro di culture diverse.

Non ci piace piacere.
Oddio, detta così è una bugia! A chi non piace piacere?

Diciamo allora meglio: a noi non piace compiacere, fare ciò che il cliente si aspetta anche se non è ciò di cui ha bisogno, dare risposte consolanti ma false, evitare lo scontro per non esporsi.
Qualcuno la chiama coerenza.